aprile 13, 2017

Il mistero della ragazza comparsa - La casa vuota

Quel giorno il tempo sembrò non voler passare. Gustavo guardava il vecchio orologio appeso alla parete nella hall dell'hotel, aspettando ansioso il momento di poter tornare a casa e continuare a conoscere quella visitante affascinante e inattesa. Ma le ore scorrevano piano, e lui diventava sempre più impaziente, in modo che anche il suo lavoro, di consueto eseguito con precisione, ne soffrì. Lui era distratto e assente, e a volte sorrideva tra sé. Stella notò il suo cambiamento e si incuriosì. Rimase a fantasticare su cosa era successa il giorno anteriore per lasciare il collega in quello stato di ansia ma anche di contentezza. In momento in cui non c'era molto da fare, lei si fece coraggio e gli chiese se aveva ricevuto qualche buona notizia. Il giovane le sorrise (per la prima volta da quando lavoravano insieme) e le rispose che no, semplicemente aveva trascorso una notte molto buona ed era molto felice. La risposta non soddisfece appieno la ragazza, ma lei rimase comunque colpita dal sorriso dedicatole dal collega, e ci pensò parecchio durante il resto della giornata.

ragazza dallo sguardo enigmaticoQuando Gustavo era uscito per lavorare, la sua ospite era ancora addormentata. Però quando lui ritornò, Isabella non era più a casa. Lui cercò invano qualche vestigio della sua visita, ma non trovò niente: il letto era fatto come se nessuno ci avesse dormito, il telo da bagno piegato con cura. Lei non aveva lasciato neanche una riga per ringraziarlo o per dirgli dove andava. Il ragazzo, disperato, rimase a vagare per ogni stanza della casa, immerso in una nostalgia che non aveva mai sentito prima. Era come se, all'improvviso, mancasse qualcosa in quella che finora era la sua dimora perfetta. Finalmente ritornò nella sua camera e si sdraiò lì dove la fanciulla aveva riposato. Cercò di leggere un po' per prendere il sonno, ma invano. Tutta la notte rimase a pensare a Isabella e ai suoi occhi neri, al modo come si illuminavano mentre loro chiacchieravano in salotto e lei difendeva con emozione un suo punto di vista.  
Durante i giorni seguenti, Gustavo cercò informazioni sulla ragazza fra i vicini e in città. Ma nessuno sapeva di lei. Non avevano visto nessuna giovane simile a quella che lui descriveva, e non c'erano stati forestieri in città da quando lui era arrivato. Allibito, il ragazzo cominciò a pensare che forse lui stava impazzendo. O forse era tutto stato un sogno di quella notte di tempesta.

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